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I Percorsi di Anthonomos

I Percorsi di Anthonomos

(Reg CE 1698/2005 - PSR Calabria 2007-2013 - Misura 313 - Comune di Antonimina Incentivazione attivita’ turistiche “I percorsi di Anthonomos)


COME RAGGIUNGERE IL COMUNE DI ANTONIMINA

IN AUTO: Autostrada Salerno-Reggio Calabria; Uscita Rosarno.

Strada Grande Comunicazione Jonio-Tirreno per Gioiosa Jonica, nuova variante Jonica direzione Reggio Calabria, con uscita per Antonimina.

Strada Statale 106 direzione Locri. Da Locri direzione Antonimina.

 

ALLA SCOPERTA DI ANTONIMINA

Il Comune di Antonimina, e’ un comune nella provincia di Reggio Calabria che si estende su una superficie di 22 Kmq. Confina con il Comune di Ciminà, Cittanova, Gerace, Locri e Portigliola e trova la sua “naturale” collocazione geografica tra 2 fiumi : il fiume Gerace e il fiume Portigliola.Il luogo è caratterizzato da un forte componente paesaggistica, ritrovandosi immersi in vaste aree verdi, con una ricca e rigogliosa vegetazione e la presenza costante di greggi e bestiame che costituiscono la principale forma di economia del comune. Sulle sue origini si hanno diverse ipotesi, pare che il Paese sia stato fondato nel corso del XV secolo da un gruppo di pastori che partecipavano alla Fiera di S.Pietro, stanziandosi per custodire meglio gli armenti nello spazio che ancora oggi viene denominato la “Terrata”, in gergo locale il termine significa “ovile”, ne discende, dunque, che il motivo principale che spinse i primi abitanti di Antonimina a stabilirsi qui fu quello della pastorizia.Si dice, anche, che sia stato uno di questi pastori e, precisamente, Antonio Mina, a dare il nome al posto.Antonimina, andò sempre più popolandosi tanto che, dal censimento ordinato da Carlo III di Borbone, nel 1745, risultano essere presenti 800 abitanti. Il paese appartenne alla famiglia genovese dei Grimaldi fino al 1806 quando fu trasformata in “luogo” ed inclusa nel governo di Gerace, divenuto capoluogo competente sui comuni di Siderno, Portigliola, Condojanni, Cannine, San Mauro, Ciminà, Antonimina e Canolo.Risale al 1809 la prima compilazione del registro dello Stato Civile del Comune di Antonimina.Il nome “Antonimina” potrebbe risalire ad epoche storiche molto più antiche, il Professore Domenico Raso , riprendendo i versi di una poesia di Giuseppe Attisano “Antonimina”composta in omaggio di Micu Pelle, secondo cui il nome del comune deriva dal greco Antos e Nemos, ovvero “boschetto di fiori”, ricollocando le origini nel periodo delle vicende di Locri Epizephiri. Per Antonimina, dopo la sua erezione a Comune, trascorsero anni difficili.Il paese, infatti, fu colpito, con particolare violenza, dai terremoti del 1783, del 1908 e dall’alluvione del1951 (che causò frane e danni incalcolabili e provocò la morte di quattro persone) cui seguì una forte emigrazione verso il Nord Italia, in particolare il Biellese. Il Comune di Antonimina vanta anche una ragguardevole attività sportiva, la propria squadra “GS Antonimina 1967” milita dal 2000 nel campionato di prima categoria. La prima domenica del mese di Maggio, si festeggia San Nicola di Bari, la cui statua risale probabilmente al XVII secolo ed è conservata nell’omonima chiesa che occupa la parte centrale del paese. La seconda domenica del mese di Agosto è invece, teatro per i festeggiamenti in onore di San Rocco. 

 

TERME ACQUE SANTE

Le Acque Sante sgorgano in località Bagni di Antonimina a metri 90 slm e ad una temperatura di 36 C°. Sono acque isotoniche, leggermente sulfuree, salso-solfatoalcaline, con tracce di iodio. Le Acque Sante hanno inoltre un comprovato e miracoloso effetto nell’ambito dei problemi ginecologici e sul benessere dell’universo femminile in genere. Le Acque Sante possono essere utilizzate: -In Reumatologia, nella cura di infiammazioni croniche quali il reumatismo muscolare ed articolare;

-  In ortopedia, nella cura delle forme di artrosi, di artrosinoviti, nelle artriti post-traumatiche;

- In broncopneumologia, con la loro indicazione principe nella cura di broncopatie catarrali cronico-ostruttive da trattare tramite inalazioni specifiche. Nella sede termale è inoltre presente una “grotta di vapore”;

- In otorinolaringoiatria, dove vengono impiegate con successo nella cura di patologie catarrali dell’orecchio, del naso e della gola e nelle sinusiti;

- In dermatologia, visto che acque minerali con tali caratteristiche chimico fisiche trovano impiego nelle dermatiti acute e croniche di diversa eziologia, in dermatosi come la psoriasi, nell’acne volgare e nella seborrea, nonché nelle diverse forme di prurito.

E’ estremamente attuale il loro utilizzo in dermatologia plastica ed estetica, nel trattamento coadiuvante della cellulite, nelle insufficienze venose degli arti inferiori e relative manifestazioni cutanee e sottocutanee, nonché il loro impiego sotto forma di maschera di fango nei trattamenti di cura della cute del viso e del corpo.

La fangoterapia termale, inoltre, sembra avere, per via di un aumento delle B-Endorfine, un’importante azione di stimolo delle difese immunitarie, intervenendo sul sistema neuro immunologico e regolando la risposta allo stress.

Oggi è possibile anche l’impiego delle Acque Sante in Fisiatria, sotto forma di Idrokinesiterapia, ai fini della riabilitazione motoria, grazie alla presenza, all’interno della sede termale, di una grande piscina fornita di carrello elevatorio, che ne permette l’utilizzo anche agli utenti con disabilità o handicap motori di varia natura.

 

Come raggiungere le terme:

IN TRENO: Linea Taranto – Reggio Calabria, Stazione di Locri.

AUTOLINEE: Servizio Pullman “Linea Mediterraneabus” Partenza da Locri P.zza Stazione per le Terme: ore 08,00 – 10,00 Partenza dalle Terme per Locri: ore 09,30 – 12,45 Servizio Navette private: Infoline (+39) 0964 312040.

IN AUTOSTRADA: Autostrada A3 (SA-RC) uscita a Rosarno, prendere la strada di Grande Comunicazione Jonio-Tirreno verso Marina di Gioiosa Jonica, proseguire sulla strada nuova S.S. 106 Ionica direzione Reggio Calabria, a Locri prendere la seconda uscita della rotonda, percorrere contrada Merici e seguire le indicazioni fino allo stabilimento termale. 

 


I COMUNI CONFINANTI

Il Comune di Antonimina confina con cinque comuni:

- a sud con il Comune di Ciminà;

- a nord con il Comune di Cittanova;

- a sud est con il Comune di Locri;

- a est con il Comune di Gerace;

- a sud - ovest con il Comune di Portigliola;

 

 

I PRODOTTI TIPICI

E’ una cucina tipica della tradizione contadina, dai sapori semplici e mediterranei, dove spiccano l’olio d’oliva, il peperoncino e il pomodoro fresco. Piatto tipico della cucina Antoniminese è la pasta “fatta in casa” e a mano (maccheroni, tagliatelle, ravioli, lasagne, cannelloni). Prelibati sono i salumi (soppressate, salsicce, pancetta e capicolli) e i freschi formaggi dei “massari” di Antonimina. 

 

Le più importanti festivita’ religiose sono accompagnate dai dolci tipici, come le “sgute”, (ciambelle), la “pignolata”, pasta frolla fritta e ricoperta di miele, le “nocatule” e “i zzippuli”. Si consigliano soprattutto le “pitte di S. Mar - tino”, preparate con la pasta sfoglia e farcite con fichi secchi, mandorle, noci, chiodi di ga - rofano, cannella e uva sultanina.

 

ASPROMONTE - ENTE PARCO

Il comune di Antonimina è uno dei 37 comuni del Parco Nazionale Dell’Aspromonte. Il Parco Nazionale d’Aspromonte nasce nel 1989 per la tutela e la salvaguardia ambientale dei territori della sezione aspromontana dell’ex Parco Nazionale della Calabria, esistito fino al 2002. Il territorio del parco d’Aspromonte è all’interno della provincia di Reggio Calabria, comprende un’area che si estende dal versante ionico al versante tirrenico calabrese e prende il nome dal Massiccio dell’Aspro - monte che significa candido, bianco e risale alle popolazioni greche della costa ionica che ammiravano le candide formazioni montuose del massiccio. Montalto è la cima più alta con i suoi 1955 m.s.l.m. e offre un meraviglioso panorama della Calabria e della costa siciliana. Il territorio del parco presenta inoltre una grande varietà di specie vegetali e animali e gode di particolari condizioni climatiche che favoriscono un ambiente ricco di biodiversità. Le condizioni climatiche molto favorevili generano una grande varità di specie vegetali, lungo le fiumare è possibile ammirare il pioppo nero, il salicone e l’ontano nero, mentre a bassa quota ci sono ginestra, cisto, leccio, mirto e il corbezzolo caratteristici della macchia mediterranea, salendo ad alta quota ci si imbatte in castagni e numerosi abeti. Sul versante ionico del parco viene coltivato il bergamotto assai noto per l’essenza che si ricava da esso.

La fitta vegetazione e il clima tipicamente mediterraneo favoriscono la presenza di molte specie animali tra cui il cinghiale, il gatto selvatico, il ghiro, la volpe, il tasso, la lepre e il riccio.

 

 

 

 

Comune di Antonimina

 

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